L’INIZIO DI UN PERCORSO DI BENESSERE E BELLEZZA

FUMO DA TURCHI
15 Gennaio 2019
ADENOIDI E ADENOIDITI
21 Gennaio 2019
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Se una persona si reca per la prima volta da un medico estetico perché desidera migliorare il proprio aspetto oppure risolvere un particolare inestetismo o ancora sottoporsi a dei trattamenti per “ringiovanire” la pelle, ebbene prima di intraprendere un percorso terapeutico il medico deve innanzitutto inquadrare il paziente.

La visita permette di approfondire molti aspetti ma non meno importante permette al medico di entrare in “confidenza” col paziente: la richiesta del paziente di “migliorare” non è una necessità superficiale e soprattutto non va affrontata superficialmente.

Nella prima parte il medico deve scoprire le cattive abitudini del paziente che sono fra le cause principali di un cattivo e insano invecchiamento cutaneo e se c’è familiarità o la tendenza a un particolare inestetismo piuttosto che a un altro.

Approfondire le caratteristiche della pelle è fondamentale per stilare un piano cosmetologico personalizzato.

L’ispezione della pelle si fa a occhio nudo, a luce fredda e con la lampada di Wood. Ispezionare la pelle serve a svelare alcune patologie e inestetismi cutanei (discromie, estrema secchezza cutanea, vitiligo, micosi, verruche, capillarità…)

Il check-up cutaneo è il passo successivo. Quattro sono i parametri principali che descrivono la pelle:
la sebometria misura la quantità di lipidi superficiali
la corneometria: valuta il patrimonio idrico dello strato corneo
il test di Bartoletti-Ramette valuta la sensibilità cutanea (scala da +1 a +3)
il dermografismo dimostra la reattività cutanea (scala da +1 a +3).
Tutto ciò permette al medico di inquadrare il paziente in uno dei 4 “biotipi cutanei” (cute normale, seborroica, secca e sensibile) e di identificarlo secondo il suo fototipo.

Un altro aspetto fondamentale della visita e lo studio degli arti inferiori per valutare la presenza di adiposità localizzate, di cellulite, di capillarità, di insufficienza venosa.

Con i risultati del check-up cutaneo, considerando le varie problematiche e gli inestetismi della pelle del paziente, la presenza o meno di altre problematiche (vascolari, adiposità localizzate, cellulite) tenendo conto delle cattive abitudini, della morfologia del viso e senza sottovalutare la richiesta del paziente a questo punto si stila il referto. La prima parte riguarda la prevenzione (cosa va fatto e cosa non va fatto + integratori mirati), la seconda parte del referto è un piano cosmetologico e terapeutico personalizzato che mira al benessere e al miglioramento estetico del paziente.