

Una giovane eroina ogni settimana prova a salvare il mondo.
La mattina, ascolta Mozart e si scola mezzo cartoccio di latte d’avena a basso impatto ambientale. In pausa pranzo, tre cucchiaiate di riso integrale cotto al vapore, un filo d’olio, una banana ancora verde e un’ora di pilates. Il pomeriggio, i giorni pari, tè verde dell’isola di Giava, quelli dispari, una tisana drenante di dodici erbe miracolose, la domenica una meringa. Ogni sera butta la plastica nei rifiuti della plastica, la carta in quelli della carta, l’organico nell’organico e poi dritta a casa, il weekend, invece, va a fare aperitivo.
La figlia di Mandrake ha una doppia vita!
Tutti i finesettimana si trasforma. Con una cricca di amici va in un bar a casaccio. Il venerdì inizia con un negroni, un secondo negroni, poi un negroni sbagliato, poi uno shortino, altro shortino, un oliva per rifarsi la bocca, un sunset con tanta redbull per restare sveglia ed, ecco che incomincia a volare, invece sono le spalle di un amico che la scarica sul letto. Alle 4 del mattino è dentro la vasca, prima era in un sogno, una patata carnivora della Sila se la voleva mangiare e, sul più bello, s’era svegliata. Ancora è troppo presto per salvare il mondo, prima dell’alba si accende un cubano e decide: “da lunedì, solo prodotti equo solidali”. Da mesi gli faceva male la gola, se non risolve, coi quei prodotti così armonici per il proprio corpo e per l’ambiente, gli resta l’otorino.